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La mente giapponese di Roger J.Davies, Osamu Ikeno


Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Tecalibri.it
Data: 04/02/2008

La mente giapponese
Redazione

[È presente una segnalazione con copertina e passi scelti tratti dal volume]

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Unione Sarda
Data: 29/12/2007

Vita in oriente e modi di dire
Matteo Sacchi

Sono un caso a parte. Nel bene e nel male. O ni volta che abbiamo a che fare con loro, per citare il titolo di un noto film, abbiamo l’impressione che qualcosa sia andato Lost in traslation. Noi parliamo e loro stanno zitti, loro s`inchinano e noi li tocchicchiamo imbarazzandoli, noi andiamo su tutte le furie perché non danno mai una risposta chiara nelle trattative d`affari, loro alzano le spalle. Noi li troviamo tutti uguali e loro ci confondono. E poi, diciamocelo, quando sciamano per le nostre città tutti in fila dietro a un ombrello giallo, stentiamo a riconoscere loro quel genio che, per forza, deve far da corollario alla seconda economia più avanzata del Pianeta. Di chi stiamo parlando? Ovviamente dei giapponesi: un partner commerciale di prim'ordine e una componente sempre più fondamentale della nostra società globale.

Questo gap culturale è ora di colmarlo. Per mappare i percorsi atipici, ma dotati di una logica ferrea, su cui si muove la materia grigia made in Japan può essere d`aiuto. La mente giapponese, a cura di J. Davies e Osamu Ikeno, un saggio pensato proprio per instradare noi occidentali nella selva di simboli in cui, con naturalezza, sguazzano i sudditi del Sol Levante. Leggendolo scoprirete che quell’ambiguità sorridente che vi ha mandato in bestia è l'Aimai, una condizione innaturale, quindi giusta ed educata, che ogni giapponese coltiva rigorosamente, anche quando pensa di fare il contrario. In una cultura che fa dell’armonia del gruppo il massimo valore non c`è bisogno di risposte nette, chi sa, capisce dal contesto. Così nessuno dice mai: "No". E' offensivo. Si dice "forse", si usa una serie di allocuzioni ambigue, il cui senso dipende sostanzialmente da come vengono dette. Ma allora tra di loro si capiscono sempre? Molto spesso no e questo crea bei guai politico-aziendali.

Infatti i comunicatori abili in Giappone sono quelli che hanno haragei: la capacità, di leggere il pensiero altrui. Abbastanza per farvi chiedere: ma dopo tutto questo sforzo, perché anche quando vanno in vacanza, invece di starsene tranquilli, corrono intruppati da un posto all’altro a ritmi furiosi? Corrono perché una persona come si deve è dotata di ganbari. La parola è intraducibile, ma facciamo finta che voglia, dire tener duro. E un retaggio del bushido (la via del samurai) che spinge tutti a non fermarsi, a fare del proprio meglio in ogni situazione. Così, quando ci si saluta, si dice ganbatte, "lavora sodo", esattamente come allo stadio si urla ganbatte ai giocatori. Tant`è che in Giappone la pensione, il niente da fare, porta spesso al suicidio, alla depressione. Anche armati di tutte queste conoscenze, però, quello che un tempo fu il Paese più isolato del mondo, e adesso è uno dei pilastri della globalízzazione, vi resterà per molti versi oscuro.

Ci sono tutti quei fenomeni che lasciano in dubbio anche i giapponesi, mutamenti culturali causati dall’incontro della loro civiltà con la nostra. Un esem:`le Harajuku Girls, che si rifiutano Ti dcrescere e si vestono come i personaggi dei cartoni animati, violando qualsiasi basilare regola della vecchia società. Se ascoltate un giapponese, potrebbe dirvi che è colpa della cultura occidentale che ha cambiato i valori. Voi potreste rispondergli che è un fenomeno loro e che da noi anzi sta arrivando attraverso i video, le canzoni e qualche scrittore di grido con gli occhi a mandorla, che sono i nostri giovani a copiarlo... Ma, in fondo ci risiamo, siamo di nuovo lost in traslation.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Il Giornale
Data: 17/12/2007

L'arcipelago degli sconosciuti Giappone
Matteo Sacchi

Ultime dal Giappone: i visitatori stranieri di età superiore ai 16 anni devono esibire una foto e le impronte digitali; nel Paese "abita" il 40 per cento dei robot di tutto il mondo; entro il 2008 il disgelo con gli scomodi vicini porterà a Tokyo il presidente cinese Ilu Jintao; gli ambientalisti hanno puntualmente dichiarato guerra al Sol Levante a causa della caccia alle balene. Notizie pesanti, notizie che giungono dall'altro mondo, notizie che noi, in Occidente, spesso releghiamo in una "breve". Ma il Giappone, nonostante la crisi recente, resta la seconda economia mondiale. E nel contempo, per il resto del pianeta, resta un mistero. Per questo capire come funziona la mente giapponese è il primo passo per tentare di capire che cosa ci aspetta.

Sono un caso a parte. Nel bene e nel male. Ogni volta che abbiamo a che fare con loro, per citare il titolo di un noto film, abbiamo l'impressione che qualcosa sia andato Lost in traslation. Noi parliamo e loro stanno zitti, loro s'inchinano e noi li tocchiamo imbarazzandoli, noi andiamo su tutte le furie perché non danno mai una risposta chiara nelle trattative d'affari, loro alzano le spalle. Noi li troviamo tutti uguali e loro ci confondono. E poi, diciamocelo, quando sciamano per le nostre città tutti in fila dietro a un ombrello stentiamo a riconoscere loro quel genio che, per forza, deve far da corollario alla seconda economia più avanzata del pianeta. Di chi stiamo parlando? Ovviamente dei giapponesi, i figli della prima delle tigri asiatiche, quelli che ci siamo un po' dimenticati, tutti presi come siamo a sbirciare dentro la Grande muraglia. Eppure restano un partner commerciale di prim'ordine e una componente sempre più fondamentale della nostra, società globale e sushi-dipendente.

Questo gap culturale è ora di colmarlo, di capire finalmente perché persone che preferirebbero non darti la mano, per educata riservatezza, accettino di farsi stipare come sardine nella metropolitana di Tokyo, continuando a sorridere sotto la furiosa spinta di addetti in guanti bianchi. Per mappare i percorsi atipici, ma dotati di una logica ferrea, su cui si muove la materia grigia made in Japan può essere d'aiuto La mente giapponese (Meltemi, pagg. 258, euro 20, a cura di J. Davis e Osamu Ikeno) un saggio pensato proprio per instradare noi occidentali nella selva di simboli in cui, con naturalezza, sguazzano i sudditi del Sol Levante.

Leggendolo scoprirete che quell'ambiguità sorridente che vi ha mandato in bestia è l'aimai una condizione innaturale, quindi giusta ed educata, che ogni giapponese coltiva rigorosamente, anche quando pensa di fare il contrario. In una cultura che fa dell'armonia del gruppo il massimo valore non c`è bisogno di risposte nette, chi sa capisce dal contesto. Così nessuno dice mai: "No". E' offensivo. Si dice " forse", si usano allocuzioni ambigue, il cui senso dipende da come vengono dette. Soprattutto dipendono dal chinmoku, dai silenzi, dalle pause che le accompagnano.

Il non dire, il tempo che si prende per rispondere, sotto il monte Fuji è di per se stesso comunicazione. Ma allora, tra di loro si capiscono sempre? Molto spesso no e questo crea bei guai politicoaziendali. Infatti i comunicatori abili in Giappone sono quelli che hanno haragei: la capacità di leggere il pensiero altrui, di comunicare o dissimulare il proprio. E poi loro corrono sempre. Perché? Corrono perché una persona come si deve è dotata di ganbari. La parola è intraducibile, ma, facciamo finta che voglia dire perseveranza, tener duro. E' un retaggio del bushido (la via, del samurai) che spinge tutti a, non fermarsi, a fare del proprio meglio in ogni situazione, perché ciò che conta non è tanto il risultato ma l'impegno che si mette per ottenerlo. E per rendersene conto basta ripensare a quanto sopportavano per divertirsi in trasmissioni come quella che da noi era intitolata. Mai dire Banzai.

Così quando ci si saluta ci si dice ganbatte, "lavora sodo", esattamente come allo stadio si urla ganbatte ai giocatori, o lo si dice ai propri figli prima che, vadano a, scuola. Qualcuno lo scrive anche alla fine delle lettere. Tant'è che in Giappone la pensione, il niente da fare porta spesso al suicidio, alla depressione. Del resto questo è l'unico Paese che abbia qualcosa come il karoshi, la morte da superlavoro.

Anche armati di tutte queste conoscenze, però, quello che un tempo fu il Paese più isolato del mondo, e adesso è uno dei pilastri della globalizzazione, vi resterà per molti versi oscuro. Ci sono tutti quei fenomeni che lasciano in dubbio anche i giapponesi, mutamenti culturali causati dall'incontro della loro civiltà con la nostra. Una, volta in Giappone le signorine per bene erano ryosaikenbo (buone mogli e madri sagge), poi è arrivata la festa di San Valentino - noto dio scintoista - con i suoi giri choko (cioccolatini del dovere) che si regalano ai conoscenti maschi con cui avere buoni rapporti e gli honmei choko che invece vanno all'amato. Dopo ancora sono arrivate le Harajuku Girls, che si rifiutano di crescere e si vestono come i personaggi dei cartoni animati, violando qualsiasi basilare regola della vecchia società. Meglio però queste ragazzine o gli otaku, adolescenti ossessionati dai videogiochi, del sempre più diffuso fenomeno degli hikikomori. Giovani che si chiudono nella, loro stanza e non escono più: hanno paura degli esami, dell'università del lavoro che non si trova...

Un giapponese potrebbe dirvi che è colpa della cultura occidentale che ha cambiato i valori. Potreste rispondergli che è un fenomeno loro e che da noi anzi sta arrivando attraverso i video, le canzoni e qualche scrittore di grido con gli occhi a mandorla, che sono i nostri giovani a copiarlo... Ma in fondo ci risiamo siamo di nuovo: lost in traslation.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Leggere tutti
Data: 24/11/2007

La mente giapponese
Redazione

Una raccolta di saggi di facile lettura ma così penetrante da essere diventata libro di testo all'università, sui concetti chiave della cultura giapponese: il senso estetico, l'ambiguità, il silenzio, il rapporto tra uomini e donne, lo spirito del guerriero, la comunicazione, il matrimonio, la coscienza di gruppo. Ventotto capitali elencati in ordine alfabetico oggetto di dibattito nello stesso Giappone.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Adnkronos
Data: 18/11/2007

Esce per Meltemi "La mente Giapponese"
Redazione

Esce in italiano per Meltemi editore "La mente giapponese", un volume che raccoglie ventotto saggi scritti da studenti del paese del Sol Levante, ai quali è stato affidato il compito di analizzare diversi aspetti della propria cultura di appartenenza attraverso l'utilizzo di una lingua straniera, l'inglese. Il lavoro è stato coordinato da due professori universitari, Roger J. Davies e Osamu Ikeno.
"E' questo l'elemento di vera novità offerto dalla pubblicazione", afferma il giornalista Rai Nello Puorto, che a più riprese ha soggiornato in Giappone. "Non mancano infatti in letteratura esempi di volumi che trattano della cultura giapponese, sia dall'interno, sia dall'esterno. Questo libro è invece significativo perché per i giovani autori, tutti iscritti a programmi di intercomunicazione culturale, scrivere in inglese ha significato raccontare usando concetti linguistici e categorie propri della cultura occidentale".
Il volume intende offrire un quadro completo della società giapponese, spaziando dai valori alle abitudini, dai modelli di comportamento agli stili di comunicazione. In particolare gli autori affrontano il rapporto uomo-donna, il modo di essere del guerriero, le relazioni gerarchiche, la semplicità e l'eleganza come ideali di bellezza.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Mangetsu.biz
Data: 15/11/2007

La mente giapponese
Redazione

La mente giapponese offre un quadro completo e dettagliato della cultura giapponese contemporanea. Composto da 28 saggi, affronta temi cruciali della cultura giapponese, come il rapporto uomo-donna, il modo d'essere del guerriero, le relazioni gerarchiche e molto altro. Un'importante chiave di comprensione del Giappone contemporaneo.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Borgolibrario.it
Data: 15/11/2007

La Sala della Saggistica del Caffè Letterario
Redazione

Questo volume offre al lettore un quadro quanto mai completo e dettagliato della cultura giapponese contemporanea. I ventotto saggi che lo compongono spaziano dai valori alle abitudini, dai modelli di comportamento agli stili di comunicazione propri del Giappone di oggi, fornendo informazioni chiare e accessibili a tutti. Particolarmente interessante risulta lo sguardo su alcuni temi fondamentali di questa cultura, affrontati da differenti angolazioni in vari capitoli: il rapporto uomo-donna, il modo d’essere del guerriero, le relazioni gerarchiche, la semplicità e l’eleganza come ideali di bellezza. Scritto in modo chiaro, ricco di esempi tratti dalla vita contemporanea, il volume ci aiuta a comprendere anche gli aspetti più complessi e lontani di questa cultura.

Roger J. Davies, Ph.D in Linguistica all’Università del Galles (Bangor), è professore di Linguistica applicata e direttore accademico dell’English Education Center alla Ehime University a Matsuyama (Giappone).
Osamu Ikeno, Master’s Degree in Linguistica e ESL alla Kobe University e alla University of Hawaii, è professore associato di Educatione inglese alla Facoltà di Educazione della Ehime University

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Inarte.it
Data: 14/11/2007

La mente giapponese
Redazione

[E' presente una segnalazione del testo]

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Giapponegiappone.it
Data: 14/11/2007

La mente giapponese
Redazione

[E' presente una segnalazione del testo]

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Pianetagiappone.eu
Data: 14/11/2007

La mente giapponese
Redazione

Esce in italiano per Meltemi editore ''La mente giapponese'', un volume che raccoglie ventotto saggi scritti da studenti del paese del Sol Levante, ai quali e' stato affidato il compito di analizzare diversi aspetti della propria cultura di appartenenza attraverso l'utilizzo di una lingua straniera, l'inglese. Il lavoro e' stato coordinato da due professori universitari, Roger J. Davies e Osamu Ikeno.

"E' questo l'elemento di vera novita' offerto dalla pubblicazione", afferma il giornalista Rai Nello Puorto, che a piu' riprese ha soggiornato in Giappone. "Non mancano infatti in letteratura esempi di volumi che trattano della cultura giapponese, sia dall'interno, sia dal'esterno. Questo libro e' invece significativo perche' per i giovani autori, tutti iscritti a programmi di intercomunicazione culturale, scrivere in inglese ha significato raccontare usando concetti linguistici e categorie propri della cultura occidentale".

Il volume intende offrire un quadro completo della società giapponese, spaziando dai valori alle abitudini, dai modelli di comportamento agli stili di comunicazione. In particolare gli autori affrontano il rapporto uomo-donna, il modo di essere del guerriero, le relazioni gerarchiche, la semplicità e l'eleganza come ideali di bellezza.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Italiagiappone.it
Data: 11/11/2007

La mente giapponese
Redazione

[E' presente una segnalazione del testo]

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Giappone-ghirotti.in-goo.net
Data: 09/11/2007

La mente giapponese
Redazione

[E' presente una segnalazione del testo]

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Panorama.it
Data: 19/10/2007

Social apartment, ovvero la ricetta orientale per non far vivere soli i single
Eleonora Voltolina

È una specie di Melrose Place in salsa di soia. Ricordate il telefilm ambientato a Los Angeles, dove una decina di bellimbusti e affascinanti donzelle condividevano il condominio, la piscina e più spesso che mai la camera da letto? Beh, in Giappone si sono inventati qualcosa di simile (ma invero molto più serio) e l’hanno battezzato “Social Apartment”. Ce n’è uno a Tokio, con 17 miniappartamenti, e uno a Yokohama che può ospitare fino a 61 single.
L’ultimo arrivato è il “Social Apartment Yomiuriland” nella città di Kawasaki: un edificio, costruito 16 anni fa per ospitare gli impiegati di una società di brokeraggio, completamente trasformato e riadattato allo scopo. Ora comprende 44 miniappartamenti (sul “mini” i giapponesi non hanno rivali: da 9 a 26 metri quadrati, non c’è certo da scialare) affittati esclusivamente a persone single. Con una motivazione quasi “sociale”: aiutarli a socializzare, a vivere in un ambiente “protetto” e amichevole, a farsi compagnia. In una parola: a sentirsi meno soli.

Il problema è particolarmente sentito in una società, come quella giapponese, dove fino a pochi anni fa le famiglie non si separavano mai, le generazioni stavano tutte sotto lo stesso tetto, e vivere senza una ragnatela di relazioni era impensabile. Oggi invece anche in Giappone, come dimostra bene un libro uscito da poco, “La mente giapponese” (a cura di Roger J. Davies e Osamu Ikeno, Meltemi editore), la spinta a trasgredire le regole della tradizione è molto forte. Sono sempre più numerosi i giovani che ritardano il momento del matrimonio, o antepongono la costruzione della carriera professionale a quella del nido familiare. E naturalmente i divorziati: i cosiddetti “single di ritorno”.

La storia del Social Apartment di Kawasaki è stata riportata dal Japan Times qualche giorno fa. I miniappartamenti sono dotati di letto e scrivania: tutto il resto, dal bagno alla cucina, dal salotto alla “sala cinema” fino alla palestra, è in comune con gli altri. Gli affitti variano da 46mila a 86mila yen (rispettivamente, circa 280 e 520 euro), cui si devono aggiungere 13mila yen (circa 80 euro) per le spese relative ai servizi comuni. I prezzi non sono stratosferici, quindi: forse è anche quello il motivo per cui di appartamenti vuoti non ce n’è neanche uno.

Ma chi sono i 44 inquilini di questo Social Apartment? Gente di tutte le età, dai 18 ai 43 anni. Alcuni sono molto giovani, frequentano ancora l’università; altri sono stranieri. Tutti ancora alla ricerca dell’anima gemella: e tutti contenti di avere qualcuno che, quando rientrano a casa, dica almeno “Bentornato”.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Carta
Data: 19/10/2007

La mente giapponese
Redazione

Questo saggio - manuale, studiato per gli studenti di lingua e cultura giapponese, si proietta fuori dal mondo universitario dove è stato elaborato, rivelandosi una lettura piacevole e multifocale su alcuni dei concetti chiave su cui ruota la cultura giapponese.

Strutturato in ventotto capitoli, che comprendono altrettanti saggi ordinati alfabeticamente secondo i rispettivi concetti chiave. Così, ad esempio, si apprende che la società giapponese, da tutti ritenuta fortemente patriarcale, ha avuto un passato in cui erano le donne a godere del diritto di successione e alla proprietà, secondo un assetto matrilineare della società "scalzato" delle tradizioni confuciane dell'epoca di Edo.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Gruppo Yahoo "Amici del giappone"
Data: 15/10/2007

La mente giapponese
Cristiano Martorella

Segnalo un nuovo saggio pubblicato recentemente. Il corposo volume è dedicato all'analisi della mentalità giapponese. Ecco il riferimento bibliografico:
Roger Davies, Osamu Ikeno, La mente giapponese, Meltemi Editore, Roma, 2007, trad. it. di Albina Regalzi, 264 pp., 20 euro; tit. orig. Understanding Contemporary Japanese Culture, Tuttle Publishing, USA, 2002.

Roger Davies e Osamu Ikeno insegnano alla Ehime University a Matsuyama in Giappone. Il libro, anche se scritto da studiosi accademici, è estremamente semplice e chiaro, escludendo superflue complicazioni. Gli argomenti trattati sono i doveri (giri), l'ambiguità (aimai), la dipendenza (amae), il silenzio (chinmoku), le relazioni umane (kankei), l'impegno (ganbari), la tacita comprensione (haragei), la coscienza di gruppo (shuudan ishiki), e tanti altri ancora.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Corriere del Sud
Data: 30/09/2007

Conservali nella tua biblioteca
Antonio D'Ettoris

La mente giapponese

Questo volume offre al lettore un quadro quanto mai completo e dettagliato della cultura giapponese contemporanea. I ventotto saggi che lo compongono spaziano dai valori alle abitudini, dai modelli di comportamento agli stili di comunicazione propri del Giappone di oggi, fornendo informazioni chiare e accessibili a tutti.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: La Repubblica
Data: 24/09/2007

Il femminile saggi e storie
Francesca Bonoli

Il rapporto uomo donna, l'eleganza come ideale di bellezza che contraddistingue la donna giapponese.

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Libro: La mente giapponese
Autore: Roger J. Davies
Testata: Vanity Fair
Data: 20/09/2007

La mente giapponese
Silvia Bombino

Sono pazzi questi giapponesi. Il saggio, con il rigore scientifico di due professori, passa in rassegna l'universo del Sol Levante, dai matrimoni combinati all'arte del regalo.

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