Cosa significa essere un fan? Cosa si fa, da fan? Insomma, com’è il fandom, l’universo dei fan? Ce lo racconta Enrica Tedeschi in queste pagine, restituendoci storie, frammenti di esperienze e di emozioni provenienti da un mondo creativo e crudele, imprevedibile e contraddittorio, ingiustamente trattato, da critici musicali e studiosi massmediologici, come la ricaduta kitsch di un’arte già inspiegabilmente delegittimata (la pop music).
Partita per fare una ricerca sulla comunicazione musicale, l’autrice si è trovata coinvolta nella vita del fan, con le sue stesse preoccupazioni, le stesse attese, la medesima agenda, lo stesso senso del tempo. E si è resa conto che nel seducente dispositivo che fa girare la musica pop – creazione, confezione del prodotto, promozione, concerti – i fan sono i veri protagonisti. Possono essere guardati con sufficienza, mal tollerati o tenuti a bada dai servizi d’ordine ma, di fatto, nessuno può farne a meno: né gli artisti, né gli organizzatori, né i distributori. Amati e odiati, non rappresentano solo lo sguardo del pubblico sul processo di produzione della canzone, né il fantasma che disturba i sonni dell’artista: fanno anzi parte di un unico ingranaggio, sono prigionieri della stessa ragnatela di oggetti simbolici creati nel circuito della produzione musicale.
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