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S.Calabrese, D.Feltracco (a cura)
Cappuccetto Rosso: una fiaba vera
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La fiaba di Cappuccetto Rosso è tra le più note nella fiabistica mondiale. Sul piano della letteratura ha prodotto innumerevoli varianti in ogni continente e in tutti i tempi: dalla versione di Charles Perrault, in cui un’ingenua bambina viene uccisa da un lupo, a quella postmoderna di Angela Carter, in cui una seduttiva adolescente acconsente volontariamente a un amplesso con il lupo. Ma Cappuccetto Rosso ha dato anche origine a molteplici interpretazioni sin dalla seconda metà dell’Ottocento, quando a interessarsene furono la scuola tedesca di mitologia comparata e la scuola inglese di antropologia rituale.
Questo volume presenta per la prima volta in traduzione italiana alcuni degli interventi migliori su Cappuccetto Rosso pubblicati a partire dal 1914, e tra essi la descrizione di un episodio di cronaca nera del Settecento, quando un’adolescente vestita di rosso venne trovata morta nelle campagne francesi. Antropologia, psicoanalisi, storia della lettura e narratologia sono gli ambiti discplinari coinvolti nella rilettura di una fiaba tanto suggestiva quanto misteriosa, truce e cannibalica. |
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Stefano Calabrese è ordinario di Semiotica del testo nell’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha tra l’altro pubblicato i volumi Intrecci italiani. Una teoria e una storia del romanzo (1750-1900) (1995), Fiaba (1998), L’idea di letteratura in Italia (1999), www.letteratura.global. Il romanzo dopo il postmoderno (2005), Antonio Delfini verofinto. Una metalessi italiana (2007) e, in collaborazione con Cristina Bronzino, Retorica del linguaggio pubblicitario (2008).
Daniela Feltracco insegna Comunicazione e produzione testuale nell’Università di Udine e Italiano applicato nell’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha tra l’altro pubblicato il volume Northrop Frye: anatomia di un metodo critico (2005) e tradotto in italiano i Frammenti critici di Northrop Frye (2005). |
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| Autori |
| Stefano Calabrese |
| Daniela Feltracco |
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