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Nicola Perullo
Filosofia della gastronomia laica
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Ti pare che un vero filosofo possa curarsi di piaceri come quelli del mangiare e del bere?
Socrate
È possibile una riflessione filosofica sul gusto e sulla gastronomia? Non è una domanda retorica, ci avvisa l’autore: noi siamo infatti ancora prigionieri della metafora platonica che condanna la gola e la culinaria in quanto “meramente” empiriche, tese a un piacere labile e poco degno dell’uomo.
Ma “prendere sul serio” il gusto non significa elevarlo nell’empireo dei sensi intellettuali, sottraendolo alla sua materialità, bensì rivalutare il quotidiano, proponendo uno sguardo “dal basso”, a partire dalle esperienze più ordinarie: mangiare una brioche al bar, bere un bicchiere di vino, degustare una specialità al ristorante. Solo così potremo mettere a nudo le rigidità di molti discorsi sul cibo e proporre una filosofia della gastronomia saggia e laica.
Nell’originale percorso seguito dall’autore, l’argomentazione filosofica si intreccia con la dimensione narrativa e biografica propria delle esperienze gustative. Attraverso le suggestioni letterarie di Nothomb, Calvino, Epicuro e Proust, Perullo rivendica le esigenze di certa ingenuità volgare del piacere, senza trascurare la dimensione “ecologica” del sapere, e rimettendo il tutto all’interno delle scene di senso della nostra vita, dove emergono tanto la forza della singolarità individuale quanto i codici culturali e sociali delle pratiche di degustazione. Riferimento privilegiato di queste pagine è il vino: in appendice, “Una critica estetica della degustazione”. |
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| Nicola Perullo insegna Estetica presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (cn). Ha studiato a Pisa con A. G. Gargani e a Parigi con J. Derrida, e, dopo essersi occupato di Wittgenstein, di decostruzione e di Vico (tra i suoi lavori Bestie e bestioni. Vico e il problema dell’animalità, 2002), ha intrapreso un percorso di ricerca sull’estetica del gusto e sui rapporti tra filosofia e alimentazione, pubblicando Per un’estetica del cibo (2006) e L’altro gusto. Saggi di estetica gastronomica (2008). |
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| Nicola Perullo |
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