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Neurodiversità
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Neurodiversità

Per una sociologia dell’autismo, dell’ADHD e dei disturbi dell’apprendimento

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L’autismo, la sindrome da deficit d’attenzione e iperattività infantile (ADHD) e la famiglia dei disturbi dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disgrafia etc.) sono condizioni accomunate dal riguardare non tanto la classica categoria del ritardo mentale o del deficit intellettivo, bensì le “incapacità” connesse ad aspetti strettamente sociali come la socialità, le abilità implicate nel comunicare e nel capire gli altri e diversi aspetti “ovvi” dei processi di apprendimento.

COD: 9788883537875 Categoria:
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L’autismo, la sindrome da deficit d’attenzione e iperattività infantile (ADHD) e la famiglia dei disturbi dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disgrafia etc.) sono condizioni accomunate dal riguardare non tanto la classica categoria del ritardo mentale o del deficit intellettivo, bensì le “incapacità” connesse ad aspetti strettamente sociali come la socialità, le abilità implicate nel comunicare e nel capire gli altri e diversi aspetti “ovvi” dei processi di apprendimento. Ciò rende queste condizioni sia di grande interesse per chi studia le basi della socialità umana, sia un formidabile terreno di incontro, o di scontro, tra le prospettive “biologiste”, incarnate dalla medicina e soprattutto dalle neuroscienze, e quelle “umaniste”, sostenute dal pensiero critico. Quale significato va assegnato a tali condizioni? Sono “disturbi” da curare o “diversità” da rispettare negli ambienti sociali (la scuola, lo spazio pubblico, il lavoro etc.)? Hanno basi biologiche oppure sono un’ennesima forma di medicalizzazione del comportamento umano? Neurodiversità è il recente neologismo impiegato per descrivere tali condizioni allo scopo di evidenziarne la natura di “variazioni” rispetto alla normalità, rigettando così l’idea che si tratti semplicemente di malattie. In questo senso autismo, ADHD e dislessia costituiscono un ambito privilegiato per indagare l’operato di due categorie costitutive del nostro vivere sociale: la normalità e la devianza.

Enrico Caniglia è professore associato di sociologia e vincitore di un’abilitazione a professore ordinario. Insegna Sociologia della devianza presso l’Università di Perugia, dopo aver insegnato all’Università di Firenze e aver svolto parte della sua formazione all’Università di Manchester, UK. Si occupa di etnometodologia e di analisi della conversazione applicata a diversi ambiti sociali, dal giornalismo alla politica e dal linguaggio quotidiano alla medicina. Tra le sue pubblicazioni, La notizia (2009), Forme della comunicazione politica (2013) e Devianza e interazione sociale (2016).

Informazioni aggiuntive

Codice ISBN

9788883537875

Anno di pubblicazione

2018

N° pagine

248