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Arte, pratica di resistenza
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Arte, pratica di resistenza

Dialoghi tra una sociologa e un’artista

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In un tempo in cui tutto viene mercificato, in cui tutto tende a essere dematerializzato attraverso l’intelligenza artificiale, che ruolo può avere l’arte? In questo pamphlet, una sociologa e un’artista dialogano su arte, società, politica, cultura e femminile, rimettendo al centro l’atto creativo inteso sia come pratica di resistenza, sia come pratica della differenza e della relazione. L’arte diventa così una poetica dell’esperienza umana e posizionata, un fatto materico, incarnato e affettivo che apre alla dimensione dell’immaginario, del simbolico e del possibile. Inoltre, l’arte mira alla cura di sé e degli altri contro ogni tentativo di ridurla a mero strumento comunicativo del marketing.

COD: 9788855199537 Categoria:
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In un tempo in cui tutto viene mercificato, in cui tutto tende a essere dematerializzato attraverso l’intelligenza artificiale, che ruolo può avere l’arte? In questo pamphlet, una sociologa e un’artista dialogano su arte, società, politica, cultura e femminile, rimettendo al centro l’atto creativo inteso sia come pratica di resistenza, sia come pratica della differenza e della relazione. L’arte diventa così una poetica dell’esperienza umana e posizionata, un fatto materico, incarnato e affettivo che apre alla dimensione dell’immaginario, del simbolico e del possibile. Inoltre, l’arte mira alla cura di sé e degli altri contro ogni tentativo di ridurla a mero strumento comunicativo del marketing.

Veronica Montanino è un’artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia e realizzato numerosi interventi ambientali animati da un profondo dialogo con l’architettura e lo spazio pubblico. Al suo lavoro sono state dedicate diverse pubblicazioni e video (Rai Arte Cultura, 2015). Dal 2016 conduce – con la storica dell’arte Anna Maria Panzera – il progetto “Per una ricerca sulla specificità dell’arte [eventualmente] femminile”. È attiva anche nella curatela di mostre e ha prodotto diversi contributi teorici per libri e riviste.

Anna Simone insegna Sociologia dei fenomeni giuridici e politici, Genere e conflitti e Crimine, devianza e corruzione presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma Tre. Tra le sue numerose pubblicazioni: I corpi del reato (2010); I talenti delle donne (2014); Sessismo democratico (2014); Rappresentare il diritto e la giustizia nella modernità (2016); La società della prestazione (con F. Chicchi, 2017); Femminismo giuridico (con I. Boiano e A. Condello, 2019); Il soggetto imprevisto (con F. Chicchi, 2022); Sociologia di posizione (a cura di, con F. de Nardis e A. Petrillo, 2023). Ha tenuto e tiene numerose conferenze in Italia e all’estero, ha scritto e scrive sulle pagine culturali de “Il manifesto”, “Alfabeta”, “OperaViva” e molte altre testate.

Informazioni aggiuntive

Codice ISBN

9788855199537

Anno di pubblicazione

2024

N° pagine

144

Stefano Taccone – OperaViva, 12 marzo 2024
“Arte, politica, femminismo”
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Cesare Biasini Selvaggi – La Freccia, marzo 2024
“Il regno del possibile”
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Valentina Isceri – Hidalgo Arte, 14 febbraio 2024
“Delucidazioni differenziali sull’Arte: conversazioni incrociate tra una sociologa e un’artista”
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Nicolas Martino – il manifesto, 3 febbraio 2024
“Un dialogo sociologico per mutare punti di vista”
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