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La diffusione delle pratiche artistiche che utilizzano la fotografia vernacolare è avvenuta nella generale convinzione che la perdita di autorialità dell’opera sia un’esclusiva della cultura postmoderna, dimenticando quanto il vernacolare sia stato fondativo per la stessa cultura fotografica.
La diffusione delle pratiche artistiche che utilizzano la fotografia vernacolare è avvenuta nella generale convinzione che la perdita di autorialità dell’opera sia un’esclusiva della cultura postmoderna, dimenticando quanto il vernacolare sia stato fondativo per la stessa cultura fotografica.
Dagli anni Novanta, William Guerrieri accompagna le sue ricerche sulla fotografia non autoriale estendendo il concetto di “inconscio tecnologico” dell’artista Franco Vaccari a tutta la materialità del processo fotografico – sia analogico, sia digitale –, la cui ricezione da parte del lettore/spettatore si svela con il passare del tempo.
Il processo dell’obsolescenza diventa la chiave di volta per vedere in una relazione differente passato, presente e futuro, sottraendo la fotografia vernacolare a una visione meramente soggettiva ed estetizzante.
Il saggio contiene una selezione di progetti di ricerca dell’autore, realizzati fra il 1991 e il 2013, con un portfolio di immagini e una postilla dedicata a Vaccari nel 2025.
William Guerrieri, fotografo di rilievo internazionale e curatore di numerose mostre, è direttore di Linea di Confine, progetto con cui ha promosso collaborazioni con le maggiori figure della fotografia contemporanea. Le sue opere sono esposte in prestigiosi musei in Italia e all’estero. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Corpi e macchine al lavoro (2022).
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256156085 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 128 |













