Politiche della memoria
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Come sottrarre il documentario alla neutralizzazione dei formati mediatici? Come utilizzare l’archivio come materia per pratiche artistiche che interrogano il presente? Politiche della memoria indaga la natura ambivalente del documentario, attraverso le testimonianze e le riflessioni di filmmaker e artisti contemporanei che hanno contribuito a reinventare il genere, mettendo in connessione autenticità e finzione, etica ed estetica, arte e politica.
Come sottrarre il documentario alla neutralizzazione dei formati mediatici? Come utilizzare l’archivio come materia per pratiche artistiche che interrogano il presente? Politiche della memoria indaga la natura ambivalente del documentario, attraverso le testimonianze e le riflessioni di filmmaker e artisti contemporanei che hanno contribuito a reinventare il genere, mettendo in connessione autenticità e finzione, etica ed estetica, arte e politica.
Questa seconda edizione, accresciuta con nuovi contributi, esce in un contesto mutato. Nell’ultimo decennio, la decostruzione delle narrative postcoloniali ha superato i confini accademici per diffondersi nello spazio pubblico, trainata da movimenti che hanno messo in discussione le istituzioni museali e lo statuto stesso di documento e memoria storica. I contributi del libro interrogano i temi dell’eredità culturale, degli archivi coloniali, del conflitto, della migrazione, così come i limiti delle immagini e delle rappresentazioni, e fanno emergere istanze, rimossi e ferite ancora aperte, mettendo al centro geografie nuovamente attraversate da devastanti conflitti. In gioco sono l’oblio e il ricordo, la memoria come sfida politica e radicale per il tempo a venire, attraverso la lente della fotografia e del cinema documentario.
Elisabetta Galasso ha collaborato con numerosi enti in Italia e all’estero in progetti di formazione e cooperazione internazionale. Direttrice dal 2004 al 2012 di NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano, e socia fondatrice di DeriveApprodi e ART for The World Europa, ha diretto per un decennio Open Care – Servizi per l’arte, dando vita a mostre e progetti di arte contemporanea.
Marco Scotini è direttore artistico di NABA (Milano, Roma, Londra). Ha curato oltre 300 mostre in tutto il mondo e tenuto cicli di conferenze con importanti istituzioni quali Castello di Rivoli, Documenta, Museo Reina Sofía, MAXXI, MAMCO Ginevra e Migros Museum. Ha diretto FM Centro per l’Arte Contemporanea di Milano ed è direttore scientifico di numerosi archivi d’artista. Dal 2005, cura il progetto itinerante Disobedience Archive, ospitato dalle maggiori istituzioni internazionali, tra cui Biennale di Istanbul (2022) e Biennale di Venezia (2024). È autore, fra gli altri, di Artecrazia (2021) e L’inarchiviabile (2022).
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256154258 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 378 |
| A cura di | Elisabetta Galasso, Marco Scotini |




