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La libertà è il valore più celebrato del nostro tempo, ma quando viene sganciata da emancipazione e conflitto smette di liberare, assolve l’ordine esistente, individualizza la subalternità e rende la sofferenza sociale politicamente muta.
La libertà è il valore più celebrato del nostro tempo, ma quando viene sganciata da emancipazione e conflitto smette di liberare, assolve l’ordine esistente, individualizza la subalternità e rende la sofferenza sociale politicamente muta.
In questo saggio, Fabio de Nardis sviluppa una critica sociologica della libertà postdemocratica, mostrando come essa possa trasformarsi da promessa di autonomia in strumento retorico di adattamento e controllo. Ne emerge un’analisi rigorosa e radicale delle forme contemporanee del potere e dei processi di neutralizzazione del conflitto.
Fabio de Nardis è professore ordinario di Sociologia politica all’Università del Salento e direttore della rivista “Partecipazione e Conflitto”. Si occupa di teoria sociale critica, sociologia del conflitto, movimenti sociali e trasformazioni della democrazia. I suoi percorsi di ricerca più recenti, condivisi con altre studiose e studiosi, riguardano l’elaborazione di una sociologia di posizione orientata a interrogare in chiave materialistica i rapporti tra potere, soggettività e ordine sociale.
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256155682 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 214 |
Livio Partiti – Il posto delle parole, 2 ottobre 2026
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Eleonora De Nardis – Articolo 21, 18 settembre 2026
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