Il genere del male
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Il volume indaga la figura disturbante della donna perpetratrice, mettendo in crisi l’immaginario dominante del femminile come naturalmente compassionevole. Secondo una prospettiva semiotica, Cristina Demaria, Mario Panico e Patrizia Violi analizzano narrazioni, rappresentazioni e trame ricorrenti che costruiscono l’identità di soggetti femminili responsabili di violenze in contesti di conflitto, fino a interrogare i confini di una complessa zona grigia di donne coinvolte nella violenza. Attraverso casi di studio tratti da testi, film e documentari, esplorano così il rapporto tra genere, cultura e agency in figure reali e storicamente documentate.
Il volume indaga la figura disturbante della donna perpetratrice, mettendo in crisi l’immaginario dominante del femminile come naturalmente compassionevole. Secondo una prospettiva semiotica, Cristina Demaria, Mario Panico e Patrizia Violi analizzano narrazioni, rappresentazioni e trame ricorrenti che costruiscono l’identità di soggetti femminili responsabili di violenze in contesti di conflitto, fino a interrogare i confini di una complessa zona grigia di donne coinvolte nella violenza. Attraverso casi di studio tratti da testi, film e documentari, esplorano così il rapporto tra genere, cultura e agency in figure reali e storicamente documentate.
Le donne che commettono violenza in contesti di conflitto, o quelle che si schierano con i perpetratori uomini, sembrano oltrepassare i confini pensabili del proprio genere, mettendo in crisi l’immaginario dominante del femminile. Doppio è infatti il trauma che queste figure paiono infliggere: oltre alla violenza esercitata vi è qualcosa di più profondo e insopportabile, una ferita indicibile che riguarda la sconfessione dei regimi che governano norme e comportamenti propri della femminilità così come della sua sessualità.
Cristina Demaria è professoressa ordinaria di Semiotica presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca riguardano gli studi di genere, la semiotica del conflitto e le forme della memoria culturale.
Mario Panico è contrattista di ricerca presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si occupa di semiotica della cultura, di semiotica visiva e di studi sulla memoria e sul patrimonio culturale.
Patrizia Violi è professoressa Alma Mater presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si è occupata di semantica, di semiotica del testo, di rapporti tra senso, cognizione e corporeità e, più recentemente, di semiotica della memoria e della cultura.
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256153299 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 330 |












