Il rosso è un colore freddo
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In architettura, il rosso assume diversi significati: per Jean Nouvel è un colore teorico, Bernard Tschumi lo adopera per rappresentare l’idea primordiale del progetto che prende avvio dal concept, mentre per Lina Bo Bardi e Oscar Niemeyer è una cromia dal forte valore politico. È uno dei colori più utilizzati dagli architetti, interpretato quasi come un gesto di ribellione a una cromofobia interiorizzata (David Batchelor) che per molto tempo sembra aver tenuto il colore fuori dalla società.
In architettura, il rosso assume diversi significati: per Jean Nouvel è un colore teorico, Bernard Tschumi lo adopera per rappresentare l’idea primordiale del progetto che prende avvio dal concept, mentre per Lina Bo Bardi e Oscar Niemeyer è una cromia dal forte valore politico. È uno dei colori più utilizzati dagli architetti, interpretato quasi come un gesto di ribellione a una cromofobia interiorizzata (David Batchelor) che per molto tempo sembra aver tenuto il colore fuori dalla società.
Se il bianco si associa alla purezza e alla solennità, il nero al lutto e il verde alla natura, il rosso è il colore della follia. Così, quando camminando ci si imbatte in un edificio rosso, sarà subito chiaro di trovarsi di fronte all’irrazionale ed esibizionistica opera di un folle, che probabilmente è l’unico che sta dicendo qualcosa di vero. Finalmente.
Andrea Valeriani è architetto e ricercatore presso il Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma. I suoi principali ambiti di ricerca includono gli studi su diritto alla città, sostenibilità e qualità urbana. Ha lavorato per diversi studi di architettura in Italia e in Francia, tra cui quelli di Dominique Perrault, Silvio d’Ascia, Massimiliano Fuksas e Kengo Kuma. È autore del saggio La città di latta e la città di vetro (2023).
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256154562 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 108 |












