Tradurre senza il corpo
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Da quando anche la lingua letteraria ha cominciato a prestarsi alle elaborazioni degli algoritmi predittivi, il tema della traduzione automatica è diventato sempre più oggetto di dibattito e di accese discussioni. C’è chi è entusiasta delle potenzialità della macchina, chi accetta con rassegnazione i cambiamenti che ne derivano e chi li osserva con grande scetticismo. Fra le traduttrici e i traduttori letterari prevale quest’ultimo atteggiamento.
Da quando anche la lingua letteraria ha cominciato a prestarsi alle elaborazioni degli algoritmi predittivi, il tema della traduzione automatica è diventato sempre più oggetto di dibattito e di accese discussioni. C’è chi è entusiasta delle potenzialità della macchina, chi accetta con rassegnazione i cambiamenti che ne derivano e chi li osserva con grande scetticismo. Fra le traduttrici e i traduttori letterari prevale quest’ultimo atteggiamento.
E se la questione fosse invece molto più ampia, andando ben oltre la competizione tra uomo e macchina e gli interessi di una categoria professionale? Se riguardasse tutte e tutti noi, il nostro modo di stare nella lingua, di rapportarci all’Altro e dunque di stare al mondo?
In questo saggio lucido e appassionato, Barbara Ivančić spiega perché affidarsi alla parola prodotta dall’IA significherebbe rinunciare alla risonanza tra corpi e alle possibilità dell’incompiuto.
Barbara Ivančić insegna Lingua tedesca e Traduzione presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Le sue ricerche vertono sul ruolo del corpo nel processo traduttivo e sul rapporto fra plurilinguismo e traduzione. Traduce testi letterari e saggistici dal tedesco. Per Meltemi ha co-curato Diversità e inclusione (con S. Fusari e C. Mauri, 2022).
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256154210 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 212 |

La lingua che ospita
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Mediterraneismo
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La semimbecille e altre storie
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Il potere sadico
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Le solitudini delle donne molisane
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Ritorni critici
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Foucault ingovernabile
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Nuove geografie del suono
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Noi, infanti planetari
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La democrazia capovolta
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Inconscio e ripetizione
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