Provincializzare l’Europa
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Provincializzare l’Europa

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In un’epoca segnata da migrazioni globali, crisi climatica e nuovi imperialismi, continuiamo a leggere il mondo attraverso le categorie di democrazia, cittadinanza, progresso e modernità, forgiate nell’Europa illuminista. Ma cosa accade quando tali concetti vengono applicati a contesti che non li hanno generati?

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In un’epoca segnata da migrazioni globali, crisi climatica e nuovi imperialismi, continuiamo a leggere il mondo attraverso le categorie di democrazia, cittadinanza, progresso e modernità, forgiate nell’Europa illuminista. Ma cosa accade quando tali concetti vengono applicati a contesti che non li hanno generati?

In questo saggio, Dipesh Chakrabarty invita a “provincializzare l’Europa”: non per rifiutare il pensiero del Vecchio Continente, ma per riconoscerne i limiti e per rinnovarlo proprio a partire dalle sue periferie. Imbastendo una conversazione tra Marx e Heidegger, e analizzando l’India coloniale e contemporanea, Chakrabarty elabora un approccio storiografico che rifiuta di assumere l’Europa come misura universale del progresso.

Mentre l’ascesa del Sud globale ridisegna gli equilibri geopolitici mondiali, Provincializzare l’Europa ci fornisce una critica radicale delle fondamentali strutture di pensiero attraverso cui il dominio coloniale è sopravvissuto alle lotte anticoloniali novecentesche.

Dipesh Chakrabarty è uno storico indiano e professore di Storia presso l’Università di Chicago. Fra i maggiori teorici degli studi postcoloniali contemporanei, è uno dei fondatori dei Subaltern Studies. Tra le sue opere disponibili in traduzione italiana ricordiamo Vivere e pensare nell’attuale pandemia (2020) e Clima, Storia e Capitale (2021).

Informazioni aggiuntive

Codice ISBN

9791256154654

Anno di pubblicazione

2026

N° pagine

472

A cura di

Vittorio Morfino

Traduzione di

Matteo Bortolini

Giuseppe Sarcina – La Lettura, 14 giugno 2026
“Sì, è giusto limitare l’Europa”
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