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Negli ultimi decenni, i processi di neo-liberalizzazione hanno trasformato in profondità il sistema dell’istruzione, subordinandolo alle logiche di mercato e al mondo dell’impresa.
In un simile contesto, la scuola rischia oggi di perdere il proprio legame con la società, e soprattutto la consapevolezza dei rapporti di potere che regolano le dinamiche socio-politiche.
Negli ultimi decenni, i processi di neo-liberalizzazione hanno trasformato in profondità il sistema dell’istruzione, subordinandolo alle logiche di mercato e al mondo dell’impresa.
In un simile contesto, la scuola rischia oggi di perdere il proprio legame con la società, e soprattutto la consapevolezza dei rapporti di potere che regolano le dinamiche socio-politiche. È questa stessa razionalità – efficiente, competitiva e aziendalistica – a orientare i decreti legislativi e le linee guida ministeriali, promuovendo già sui banchi di scuola una silenziosa mutazione antropologica: quella del piccolo cittadino in futuro “imprenditore di sé”.
Fabrizio Capoccetti vive in provincia di Parma e insegna al Liceo scientifico statale “Guglielmo Marconi” di Parma. Già ricercatore presso il Centro Studi Movimenti di Parma, attualmente collabora con la rivista “la fionda”. Ha recentemente curato la voce “competenze” per il volume Lessico del neoliberalismo (2024). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Prigionieri del fuori (a cura di, con M. Adorni, 2018).
Il saggio di Fabrizio Capoccetti ricompone con acume il quadro complessivo, rilevando anche la complicità involontaria del corpo docente, per invitare i lettori a interrogarsi sul ruolo che la scuola pubblica può e deve avere in una democrazia matura.
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256154234 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 506 |
| Prefazione di | Valeria Pinto |
La Fionda, 20 febbraio 2026
“Scuola e insegnanti nella società neoliberale”
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