Il terzo braccio di Regina Coeli
12,00€ 11,40€
Il 14 marzo 1944, il giornalista Italo Zingarelli – figlio del celebre autore del Dizionario della lingua italiana – viene arrestato dai tedeschi e condotto nel terzo braccio del carcere romano di Regina Coeli, un’area interamente requisita dai nazisti e dunque sottratta alla giurisdizione italiana.
Il 14 marzo 1944, il giornalista Italo Zingarelli – figlio del celebre autore del Dizionario della lingua italiana – viene arrestato dai tedeschi e condotto nel terzo braccio del carcere romano di Regina Coeli, un’area interamente requisita dai nazisti e dunque sottratta alla giurisdizione italiana.
Durante la detenzione, Zingarelli annota la quotidianità nel carcere: dagli interrogatori alle messe celebrate da don Giuseppe Morosini, fino agli incontri con le figure chiave della Resistenza romana, come Paolo Buffa, Enrica Filippini-Lera, Paolo Petrucci, Vera e Cornelio Michelin-Salomon.
Pagina dopo pagina, prende forma un quadro dettagliato della sconvolgente brutalità nazista, ma anche del clima di solidarietà che lega i prigionieri. Tra i passaggi più significativi, vi è il racconto del 24 marzo 1944, quando i soldati tedeschi trascinano 335 detenuti, di cui 75 ebrei, nelle Fosse Ardeatine.
Ora riproposto in una nuova edizione curata da Massimo Sestili – corredata di lettere, documenti e fotografie – Il terzo braccio di Regina Coeli offre una testimonianza diretta delle atrocità subite da partigiani ed ebrei durante l’occupazione nazifascista e della tenacia di chi ha lottato per riportare l’Italia tra i Paesi democratici.
Italo Zingarelli (1891-1979) è stato un giornalista italiano. Ha lavorato per importanti quotidiani italiani, come “L’Ora” di Palermo, “L’Epoca” e “Corriere della Sera”, per il quale è stato corrispondente da Zurigo e Vienna. Nel Secondo dopoguerra ha diretto “Il Globo” di Roma. Tra le sue opere ricordiamo Questo è il giornalismo (1946) e Lo stivale delle mille leghe (1962).
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256154661 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 146 |
| A cura di | Massimo Sestili |













