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Il nuovo saggio di Pierre Dalla Vigna racconta la vicenda degli ebrei sefarditi, costretti a convertirsi al cristianesimo nella penisola iberica tra il XV e il XVI secolo.
Il nuovo saggio di Pierre Dalla Vigna racconta la vicenda degli ebrei sefarditi, costretti a convertirsi al cristianesimo nella penisola iberica tra il XV e il XVI secolo.
Oltre alla tragedia storica, questa esperienza mostra la straordinaria varietà di risposte che gli ebrei furono capaci di elaborare di fronte alla persecuzione: dalla fuga e dall’erranza alla ricerca di nuove forme di spiritualità all’interno del cristianesimo, fino alla costruzione di un io diviso tra religione esteriore e fede segreta interiore, o persino alla critica radicale di ogni credo.
La feroce repressione della millenaria religione ebraica, i cui presupposti avevano contribuito a fondare cristianesimo e islam, non ne determinò l’estinzione, ma diede luogo al molteplice crogiolo di idee, ideologie, teologie e filosofie che sono alla base del pensiero contemporaneo.
Pierre Dalla Vigna è docente di Estetica presso l’Università degli Studi di Parma. Ha lavorato a lungo nel settore editoriale, fondando molti marchi prestigiosi in Italia e all’estero, tra i quali, nel 1987, Mimesis. Tra le sue recenti pubblicazioni ricordiamo La distruzione del Paradiso (2020), I non-luoghi del Coronavirus (2020) e Rappresentare l’irrappresentabile (2025).
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256154777 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 154 |






















